Un'interessante analisi della situazione dei debiti in Euro dei paesi europei non appartenenti all'area monetaria comunitaria ed al peso che essi hanno ed avranno sul valore della moneta nel prossimo decennio, partendo dalla situazione greca ed islandese.
Questo il succo del lungo articolo del Prof. Michael Hudson dell'Università del Missouri sul sito Global Search.
L'articolo, dal titolo "The Coming European Debt Wars", descrive uno scenario di svalutazione della moneta a causa dell'impossibilità di pagamento del debito di quelle nazioni che non appartenendo alla UE, oppure non essendo parte dei membri UE che usano l'Euro come moneta, hanno ancora una sovranità monetaria ed una possibilità di svalutazione della propria moneta locale per far fronte all'indebitamento.
Il Prof. Hudson spiega come una simile decisione in paesi che hanno contratto debiti all'estero in Euro comporterà il mancato rientro dei capitali prestati e quindi una reale svalutazione della valuta europea.
15 febbraio 2010 (MoviSol) – Il presidente dell'ARCA (Associazione Regionale Consulenti finanza Agevolata) Luca Matteja e il Segretario di MoviSol Andrew Spannaus hanno emesso il seguente comunicato congiunto in data odierna:
"Non c'è più tempo da perdere. Lo stato deve mettere a disposizione fondi ingenti per le piccole e medie imprese, se si vuole salvare l'economia italiana. La crisi finanziaria internazionale ha dimostrato che il sistema creditizio è dominato da meccanismi speculativi che non permettono alcuna visione a lungo termine per l'economia produttiva. La risposta alla crisi data dai principali governi e dalle banche centrali si è incentrata sul salvataggio di chi ha creato la crisi, mentre viene decimata l'economia reale. Occorre cambiare l'impostazione degli ultimi decenni che promuove l'attività a breve termine senza fare gli investimenti necessari per garantire il progresso economico e sociale.
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 26 del 28.01.2010, ha stabilito che l'articolo 669 quaterdecies del Codice di Procedura Civile è da ritenersi anticostituzionale e decaduto.
L'articolo recita:
Le disposizioni della presente sezione si applicano ai provvedimenti previsti nelle sezioni II, III e V di questo capo, nonche', in quanto compatibili, agli altri provvedimenti cautelari previsti dal codice civile e dalle leggi speciali. L'articolo 669-septies si applica altresi' ai provvedimenti di istruzione preventiva previsti dalla sezione IV di questo capo.
(1) Articolo aggiunto dalla Legge 26 novembre 1990, n. 353.
Già nel 2008 quest'articolo era stato oggetto di una sentenza della Corte.