ULTRA Studio comunica a tutta la clientela che da Lunedì 8 agosto 2011 a Venerdì 26 agosto 2011 i nostri uffici resteranno chiusi per la pausa estiva e quindi il servizio telefonico resterà inattivo.
Per supporto ed assistenza tecnica sarà comunque attivo il servizio via e-mail all'indirizzo supporto@checkbank.org.
ULTRA Studio rinnova il proprio negozio online per l'acquisto dei suoi prodotti software e per il preordine dei servizi.
Il nuovo e-commerce su piattaforma Zen Cart garantisce alla clientela la massima semplicità e sicurezza per effettuare gli acquisti, calcolare le eventuali spese di spedizione e gestire il download dei prodotti free-ship.
Tra le novità del catalogo i nostri servizi Corsi 1.6 per apprendere l'uso del software CheckBank 1.6.
La grande novità di ULTRA Studio per il 2010: una nuova edizione di CheckBank, la 1.6! Rinnovata, migliorata e potenziata: non solo una semplice patch, ma un vero aggiornamento completo che riunisce insieme varie patch per la risoluzione di problemi noti e nuove funzionalità in linea con nuove disposizioni in materia di tecnica bancaria.
CheckBank 1.6 è consigliato a tutti gli utenti di CheckBank 1.5 e Web&GIS CheckBank! per ottenere il massimo in fatto di controllo dei conti correnti.
Un'interessante analisi della situazione dei debiti in Euro dei paesi europei non appartenenti all'area monetaria comunitaria ed al peso che essi hanno ed avranno sul valore della moneta nel prossimo decennio, partendo dalla situazione greca ed islandese.
Questo il succo del lungo articolo del Prof. Michael Hudson dell'Università del Missouri sul sito Global Search.
L'articolo, dal titolo "The Coming European Debt Wars", descrive uno scenario di svalutazione della moneta a causa dell'impossibilità di pagamento del debito di quelle nazioni che non appartenendo alla UE, oppure non essendo parte dei membri UE che usano l'Euro come moneta, hanno ancora una sovranità monetaria ed una possibilità di svalutazione della propria moneta locale per far fronte all'indebitamento.
Il Prof. Hudson spiega come una simile decisione in paesi che hanno contratto debiti all'estero in Euro comporterà il mancato rientro dei capitali prestati e quindi una reale svalutazione della valuta europea.