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F.A.Q. - Frequently Asked Questions
Le risposte alle domande che
più frequentemente ci vengono poste.
- Ho un conto ordinario,
può essermi utile il vostro software?
- Quali
competenze sono necessarie?
- Che documentazione devo
possedere?
- Posso richiedere gli estratti
conto alla mia Banca?
- Che sistema operativo deve
possedere il mio PC per poter usare CheckBank?
- Devo avere un PC con hardware
particolare?
- Posso installare CheckBank su
più computer?
- CheckBank funziona in rete?
- Uso l'homebanking e la mia banca
mi permette di scaricare la
movimentazione in un file di Excel®. Posso usare questo file in
CheckBank?
- Ho inserito tutti i dati e
vorrei spedirli via e-mail ad un mio collaboratore/assistito. Come fare?
- Ho salvato l'elaborato col
comando esporta ed ho ottenuto un file con
estensione .mdb, ma quando provo ad aprirlo con Microsoft®
Access® mi
viene impedito. Perché?
- Con che cadenza devo effettuare
il calcolo periodico del saldo?
- Quando devo inserire le
variazioni dei tassi debitori e creditori?
- Come faccio ad inserire i Tassi
Soglia d'Usura emessi dal Ministero del Tesoro?
- Ho scordato di aggiornare i
Tassi Soglia d'Usura nel corso degli ultimi
sei o più mesi ed ho il dubbio di avere una tabella dei
tassi soglia
incompleta. Come posso risolvere il problema?
- Ho un dubbio su come
interpretare alcuni dati sui documenti in mio possesso. A chi mi devo
rivolgere?
- Esiste una versione di prova del
software?
- Rappresento un istituto
scolastico e vorremmo installare CheckBank
nella nostra sala d'informatica, per effettuare delle lezioni di
tecnica bancaria. E' possibile?
- Ho comprato CheckBank,
è facile da usare, ma preferirei avere qualcuno che me lo
spieghi. E' possibile avere un corso d'uso?
- Ne ho sentito parlare, ma non ho
ben capito che cos'è l'anatocismo. Di che si tratta?
D.
Ho un conto ordinario, può essermi utile il vostro software?
R. Sì. CheckBank elabora dati non solo su Aperture di
credito su conti correnti ed altre forme di finanziamento, ma anche sui
Conti Correnti semplici. Il programma è adatto sia per
rivedere vecchi conti ormai chiusi, sia per monitorare conti appena
aperti ed assicurarsi così una corretta applicazione delle
norme vigenti.
D.
Quali
competenze sono necessarie?
R. CheckBank è pensato per una utenza inesperta sia in campo
informatico che in campo di tecnica bancaria. Non è
necessaria, dunque,
nessuna competenza particolare. Il software è corredato da
una guida in linea in italiano che spiega chiaramente come inserire i
dati in esso.
D.
Che documentazione devo possedere?
R. Per ottenere il massimo da Check Bank è necessario avere
tutta la
movimentazione avvenuta sul conto corrente nel periodo che si vuole
sottoporre a verifica. La mancanza di alcuni trimestri può
essere
aggirata tramite apposite funzioni implementate dal programma: disporre
di una documentazione completa permette ovviamente di avere un
risultato più preciso e dettagliato dal programma. Qualora
si decida d'inserire la movimentazione fin dall'apertura del conto
stesso, è consigliabile disporre anche del relativo
contratto con le condizioni di tasso iniziali.
D.
Posso richiedere gli estratti conto alla mia Banca?
R. La banca è tenuta a conservare gli estratti conto per un
periodo di
dieci anni. E' dunque possibile effettuare la richiesta almeno entro
questo termine.
D.
Che sistema operativo deve possedere il mio PC per poter usare
CheckBank?
R. CheckBank è progettato e testato per essere compatibile
con qualsiasi PC disponga di Microsoft® Windows® nelle
versioni '98 SE, Millenium Edition, 2000 ed XP. Su Windows®
Vista® il programma non è testato e sebbene alcuni
utenti lo usino regolarmente, non è certificato per questo
sistema operativo.
D.
Devo avere un PC con hardware particolare?
R. No, CheckBank è in grado di funzionare anche con
processori da 600Mhz e superiori e 256 Mb di RAM. E' richiesto almeno
50 Mb di spazio libero su disco. Non è stato testato per
funzionare su Hard Disk esterni, Pen Drive od altri dispositivi simili.
D.
Posso installare CheckBank su più computer?
R. Tutte le versioni di CheckBank 1.5 sono vendute in
monolicenza e dunque possono essere installate su un solo PC.
Enterprise 2 Licenze è il pacchetto base di multilicenza per
la versione Enterprise: comprende 2
licenze del software nella sua versione senza limiti. Ogni licenza in
più deve essere richiesta
separatamente ad acquisti@checkbank.org.
D.
CheckBank funziona in rete?
R. Il software è progettato solo per singole postazioni di
lavoro e non dispone di sistemi per la revisione a distanza degli
elaborati: è però possibile esportare i conteggi
in un formato interpretabile da altre copie del programma. Questa
funzione è implementata in tutte le versioni. E' possibile
comunque usare un database remoto: ma più utenti non possono
contemporaneamente lavorare sullo stesso file.
D.
Uso l'homebanking e la mia banca mi permette di scaricare la
movimentazione in un file di Excel®. Posso usare questo file in
CheckBank?
R. CheckBank non lavora su file di Excel®, ma è
possibile nelle versioni Professional ed Enterprise importare i dati
nelle movimentazioni bancarie da file in formato .txt o .csv. Il
formato .csv è direttamente supportato da Excel® e
da altri software di fogli di calcolo, permettendo così
l'importazione di tali dati.
D.
Ho inserito tutti i dati e vorrei spedirli via e-mail ad un mio
collaboratore/assistito. Come fare?
R. E' sufficiente avviare l'anteprima di stampa e premere il pulsante
di esportazione anziché quello d'invio in stampa:
comparirà una lista di formati di file in cui è
possibile esportare l'elaborato.
D.
Ho salvato l'elaborato col comando esporta ed ho ottenuto un file con
estensione .mdb, ma quando provo ad aprirlo con Microsoft®
Access® mi viene impedito. Perché?
R. Il file ottenuto è un archivio dati di CheckBank.
All'interno sono presenti i dati inseriti col programma in una
struttura specifica per altre copie di CheckBank. Accedervi con
Access® sarebbe inutile perché nel file in questione
non sono presenti nei query ne report, ma solo dati numerali e
riferimenti codificati del tutto inutilizzabili se non con CheckBank
stesso. Modificare il file con Access® rischia solo d'inficiare
il lavoro svolto e renderlo non più correttamente usabile da
CheckBank. La funzione "Esporta" esiste per permettere lo scambio di
dati tra copie del programma o per il back up degli elaborati.
D.
Con che cadenza devo effettuare il calcolo periodico del saldo?
R. Normalmente le banche lo effettuano trimestralmente, ma
può essere necessario effettuare quest'operazione con
intervalli differenti, ad esempio se l'elaborato deve essere impiegato
per una consulenza legale ove un quesito richieda una chiusura con
cadenza differente (bimestrale, semestrale, annuale). L'operazione
è semplicissima: è sufficiente premere il
pulsante "Calcola saldo" dalla maschera del pannello "Ricalcoli" per
far compiere al software questa operazione.
D.
Quando devo inserire le variazioni dei tassi debitori e creditori?
R. E' consigliato inserirli prima di effettuare l'operazione del
Calcolo Saldo: la
Banca fornisce questo genere di informazioni insieme all'estratto conto
e CheckBank usa anche queste informazioni per effettuare il ricalcolo.
Quindi è bene inserire questi dati nel pannello "Anagrafica
Conti
Correnti" nel box "Variazioni" man mano che vengono fornite
dall'Istituto.
Possono essere inserite in un secondo momento, dopo di ché
è necessario
nel pannello "Ricalcoli" premere il pulsante "Ricalcola": CheckBank
rielaborerà tutti i dati tenendo conto delle variazioni
inserite.
Questo potrebbe richiedere anche parecchio tempo, in base al numero di
operazioni che devono essere rielaborate; perciò
è consigliato inserire
le variazioni estratto per estratto prima di effettuare la chiusura del
saldo.
D.
Come faccio ad inserire i Tassi Soglia d'Usura emessi dal Ministero del
Tesoro?
R. Trimestralmente il Ministero del Tesoro rende pubblici i Tassi
Soglia d'Usura per le operazioni bancarie in tabelle distribuite in
formato PDF. L'utente di CheckBank non deve inserirli manualmente:
è sufficiente premere il pulsante "Aggiorna" in qualsiasi
momento per vedere aggiornata la tabella interna del programma. Per
venire in contro all'utenza regolarmente viene pubblicato sul sito di
CheckBank un bollettino di avviso di pubblicazione dei nuovi Tassi: in
quell'occasione si consiglia di effettuare l'aggiornamento.
D.
Ho scordato di aggiornare i Tassi Soglia d'Usura nel corso degli ultimi
sei o più mesi ed ho il dubbio di avere una tabella dei
tassi soglia incompleta. Come posso risolvere il problema?
R. Premendo il pulsante "Aggiorna" compare sempre un piccolo pannello
con una barra di avanzamento del download: prima di avviare l'effettivo
aggiornamento è sufficiente spuntare l'opzione "Intera
tabella dei tassi" per ottenere l'aggiornamento della tabella interna
fin dal 1996.
D.
Ho un dubbio su come interpretare alcuni dati sui documenti in mio
possesso. A chi mi devo rivolgere?
R. Entro certi limiti è possibile, per i titolari di licenze
di CheckBank, contattarci direttamente agli abituali recapiti postali,
telefonici o via e-mail: tutti i recapiti sono individuabili
nell'apposita sezione di supporto.
D.
Esiste una versione di prova del software?
R. Sì, si chiama CheckBank 1.6 Demo ed è una versione del programma con alcune limitazioni: può gestire l'anagrafica di un solo conto corrente e permette l'inserimento di solo 60 operazioni. Per il resto è perfettamente identica ad una qualunque versione del nostro programma. Puè essere scaricata gratuitamente previa registrazione al nostro sito web.
D.
Rappresento un istituto scolastico e vorremmo installare CheckBank
nella nostra sala d'informatica, per effettuare delle lezioni di
tecnica bancaria. E' possibile?
R. Sì, esiste un apposito pacchetto di licenze denominato
proprio School Kit e composto da una licenza Enterprise per
l'unità di cattedra e da 10 licenze Home per relative
workstation: è possibile trovare ulteriori dettagli sul sito
ed acquistarlo direttamente oppure contattando acquisti@checkbank.org.
D.
Ho comprato CheckBank, è facile da usare, ma preferirei
avere qualcuno che me lo spieghi. E' possibile avere un corso d'uso?
R. Sì, contattandoci direttamente ai nostri recapiti
è possibile avere informazioni inerenti a corsi per imparare
ad usare il software. I corsi durano mediamente quattro ore e vertono
principalmente sulla lettura della documentazione e sull'inserimento
dei relativi dati nel software.
D.
Ne ho sentito parlare, ma non ho ben capito che cos'è
l'anatocismo. Di che si tratta?
R. Con il termine anatocismo (dal greco
anà - di
nuovo, e tokòs - interesse) si intende la capitalizzazione
degli
interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta
produttivi
di altri interessi (in sostanza, altro non è che
il calcolo degli interessi sugli interessi).
Nella prassi bancaria, tali interessi vengono definiti "composti".
Giuridicamente, in un'obbligazione pecuniaria l'applicazione
dell'anatocismo comporterebbe, per il debitore, l'obbligo di pagamento,
non solo del capitale e degli interessi pattuiti, ma anche degli
ulteriori interessi calcolati sugli interessi già scaduti.
Sebbene
l'anatocismo sia un istituto conosciuto dagli albori del prestito ad
interesse, la normativa italiana non ha raggiunto un sufficiente grado
di completezza, tant'è che la disciplina si basa ancora sul
codice
civile del 1942, ed in particolare sull'art. 1283 c.c.; secondo questa
norma, gli interessi scaduti, in assenza di usi contrari, possono
produrre a loro volta interessi solo dal giorno della domanda
giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza,
sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.
Nonostante la tutela approntata dal citato articolo, che subordina
l'anatocismo alla compresenza di alcuni presupposti ben determinati,
per circa mezzo secolo nella prassi bancaria italiana hanno trovato
applicazione pressoché generalizzata, nei contratti di conto
corrente ,
le clausole di capitalizzazione trimestrale degli impieghi.
Ciò grazie
(anche) all'avallo della giurisprudenza , tanto di
legittimità quanto
di merito, che ha affermato la validità delle clausole di
capitalizzazione trimestrale, escludendo l'esistenza di un contrasto
con la previsione di cui all'art. 1283 codice civile, sulla base
dell'affermazione dell'esistenza di un uso idoneo a derogare al divieto
di anatocismo stabilito da tale norma.
Nel 1999 la Corte di Cassazione, invertendo
il proprio orientamento giurisprudenziale, ha più
volte affermato la nullità della clausola di
capitalizzazione trimestrale,
sostanzialmente argomentando nel senso della inesistenza di un uso
normativo idoneo a derogare all'art. 1283 c.c.. Per evitare scompensi
tra il lavoro dei giudici e la prassi, il legislatore ha ritenuto
opportuno, con il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 342, modificare
l'art. 120 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo
unico delle leggi in materia bancaria e creditizia): tale intervento ha
introdotto in materia il principio della eguale cadenza di
capitalizzazione dei saldi attivi e passivi, nel contempo stabilendo -
con norma transitoria - una sanatoria per il pregresso, facendo salve
le clausole di capitalizzazione trimestrale contenute nei contratti
conclusi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina. La norma
transitoria è stata però dichiarata illegittima,
per eccesso di delega
e conseguente violazione dell'articolo 77 Costituzione , dalla Corte
Costituzionale (sentenza 17 ottobre 2000, n. 425).
Venuta
meno la norma transitoria, finalizzata ad assicurare
validità ed
efficacia alle clausole di capitalizzazione degli interessi inserite
nei contratti bancari stipulati anteriormente alla entrata in vigore
della nuova disciplina, paritetica, della materia, la Corte di
Cassazione ha continuato, con una ulteriore serie di sentenze (tra le
altre, si veda la sentenza 13 dicembre 2002, n. 17813), a ribadire il
suo approccio più recente, peraltro estendendo i principi
enunciati
inizialmente con riferimento al conto corrente bancario anche ai
contratti di mutuo. Infine, con sentenza n. 21095/2004 (Cass. Civ.,
SS.UU., 4 Novembre 2004, n. 21095), la suprema Corte ha confermato in
modo netto il revirement del 1999, così consolidando il
nuovo trend
giurisprudenziale.
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